Aldo Gandolfi: Pd, aspettando il congresso

lug 4th, 2009 | By nandocan | Category: la parola a..

logobiancoL’Italia ha bisogno di un Partito Democratico forte ed autorevole. Ma la forza e l’autorevolezza devono nascere dalla capacità di elaborazione culturale e da una proposta di governo all’altezza dei tempi. Questo non è un compito facile.

Il PD deve misurarsi con una ideologia di destra che viene da lontano e che ha prodotto effetti devastanti nel mondo. Il liberismo selvaggio che si è diffuso in Occidente a partire dai tempi della Tatcher è stato supportato da un’azione culturale e mediatica pervasiva e penetrante che ha messo in crisi nella coscienza degli individui la validità dei principi liberaldemocratici e liberalsocialisti sui quali si sono costruite nel corso di due secoli le democrazie occidentali: lo stato di diritto come garanzia di eguaglianza di fronte alla legge e di controllo dell’esercizio di ogni potere, lo stato sociale come concezione di una vita economica orientata a tutelare e promuovere l’iniziativa privata ma anche a garantire obiettivi di integrazione sociale e di eliminazione delle disuguaglianze di partenza dei singoli, i consumi e i servizi collettivi come misura del livello di civiltà di un paese. L’ideologia strisciante ed avvolgente della destra ha proposto l’individualismo sfrenato e privo di vincoli come valore assoluto, come elemento strutturale di uno sviluppo infinito, come condizione di una gratificazione generale, limitata solo dalle regole e dai lacci e laccioli della vita politica e amministrativa. E ha dato spazio all’antipolitica e all’autoritarismo come soluzione a problemi ingigantiti da paure e insicurezze alimentate ad arte.

La crisi della finanza internazionale, l’espandersi degli squilibri sociali nei paesi industrializzati, la crisi ecologica mondiale, l’aumento degli squilibri tra paesi sviluppati e paesi esclusi dallo sviluppo dànno oggi l’opportunità di rilanciare la tradizione liberaldemocratica e liberalsocialista, di far percepire le esigenze di recupero dei loro valori e di una loro attualizzazione. Per farci uscire dal vicolo cieco nel quale i “neocon” hanno cacciato il mondo intero. Ma per far questo ci vuole una profonda riflessione culturale e più avanzati livelli di proposta politica rispetto a quelli proposti dal PD in questi ultimi due anni

L’augurio che ci sentiamo di fare al PD che si avvia al Congresso è quello di saper uscire dalla contrapposizione tra “nuovo” e “vecchio”, tra giovani e apparato. Queste categorie rischiano di essere adesioni inconsapevoli ai modelli sbagliati proposti dalla destra. C’è certamente il problema di decidere una forma moderna di partito e di garantire arricchimento e ricambio della classe dirigente. Ma prima deve venire l’identificazione dei valori portanti del Partito e la capacità di indicare obiettivi concreti di governo per la soluzione degli squilibri del paese che la destra trascura ed aggrava. Guardiamo con speranza ad un Pd che discuta .ed elabori. Solo una maturazione culturale e un serio confronto con la società può ridare una prospettiva di successo al centrosinistra .

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